Tarquinia

La cittadina di Tarquinia, in Provincia di Viterbo, deve le sue origini agli insediamenti degli Etruschi che qui si stabilirono prima di tutti.

La popolazione degli Etruschi entrò spesso in guerra con la vicina Roma, in forte espansione, che prestò conquistò il centro abitato nella famosa Battaglia di Sentino (III secolo a.C.). Da questo momento in poi Tarquinia divenne a tutti gli effetti romana, anche se gli Etruschi lasciarono nella città numerose (e ancora visibili) tracce.

Le popolazioni che qui si avvicendarono in varie e distanti epoche, come gli etruschi, i romani, i longobardi, fino allo sviluppo medievale e poi moderno, lasciarono a Tarquinia segni indelebili del loro passaggio.

Questa storia travagliata insieme a vicende più vicine a noi nel tempo, hanno plasmato la città rendendola un articolato e complesso esempio di “città nella città”. A Tarquinia si possono, infatti, riconoscere le strutture di almeno 3 centri urbani differenti, cioè l’insediamento etrusco, la romana Gravisca e la medievale Corneto.

Tra i luoghi di interesse storico e culturale ci sono la città e la necropoli etrusca dei Monterozzi (con i sepolcri del Guerriero, delle Leonesse, degli Auguri, dei Leopardi, dell’Orco e degli Scudi), il Museo Nazionale Tarquiniese, il borgo medievale e la riserva naturale di popolamento animale delle Saline di Tarquinia.

Nel 2004 le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia sono state anche dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

 

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