Ostia antica

La città di Ostia è molto famosa e conosciuta come località balneare nella quali sia i romani che i turisti si affollano ai primi caldi per sfuggire all’afa della Capitale. Nella zona nota però come Ostia antica ci sono numerose rovine e resti di epoca romana di importanza tale da fare buona concorrenza alla vicina “città eterna”.

L’epoca d’oro della “prima colonia romana”, fondata da Anco Marzio nel VII secolo, fu quella imperiale, grazie soprattutto alla sua posizione geografica (strategica per l’approvvigionamento di grano e di altri beni di prima necessità della città di Roma). Per questa ragione è ancora nota come “il porto di Roma”.

Dopo un periodo fiorente, durato fino all’epoca tardo-antica, la città ebbe un lento decadimento che culminò con l’abbandono definitivo nel medioevo.

Gli scavi archeologici iniziarono nel XIX secolo e portarono alla luce edifici pubblici e privati, strade, mura difensive, monumenti e quant’altro serviva alla vita di un centro romano fiorente e vivace.

Tra le aree e gli edifici più importanti ci sono (tutt’ora molto ben conservati):

  • la piazza del Foro, situato nella parte centrale del castrum,
  • il cosiddetto “tempio rotondo”,
  • le terme di Nettuno,
  • il tempio di Ercole,
  • il teatro di Agrippa con il piazzale delle Corporazioni,
  • il santuario di Magna Mater,
  • numerose strutture abitative private che ci raccontano come era la vita quotidiana ai tempi dei Romani.



 

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